Da Roma allo Stromboli

Roma, 8 Maggio 1949

La signora Marcella Rossellini, moglie del regista Roberto che attualmente gira a Stromboli con Ingrid Bergman, ha ufficialmente confermato la notizia del divorzio da suo marito. La signora Rossellini ha precisato di aver chiesto già da tre anni l’annullamento del matrimonio. Stando alle ultime notizie Rossellini, fra qualche giorno, dovrebbe essere nuovamente candidato ad un terzo matrimonio.

A proposito di matrimoni, grande sposalizio in vista: facendo seguito alla già cospicua serie degli aristocratici nostri che si sono uniti in matrimonio con attrici (vedi il conte Bonzi con Clara Calamai, il duca Visconti di Modrone con Laura Adani e il barone Da Zara con Carla Candiani), avremo presto la coppia Torlonia-Michi. Infatti si dà ormai per certo il matrimonio — nei primi giorni del prossimo mese — di Maria Michi, che ancora una volta ha tenuto a smentire  talune annunciate sue simpatie verso l’estrema sinistra, tanto è vero che sposerà proprio il duca Augusto Torlonia, uno dei più convinti monarchici romani. La Michi, che nell’immediato dopoguerra si è conquistata una vasta popolarità insieme ad Anna Magnani, è una brava ragazza che ha saputo farsi da sé; ha lottato a denti stretti, ha avuto molti dispiaceri, ma anche molti successi. Si dice che il futuro consorte le abbia concesso ampia libertà di interpretazione, naturalmente su un piano che deve essere coerente con la dignità artistica già conseguita dall’attrice: e niente politica!

Stromboli è sul piede di guerra, così si dice, e guai ad avvicinarsi troppo! Perché — sempre a quanto si racconta — occorrono specialissime autorizzazioni, come se si trattasse di una base militare in tempo di guerra.

Ed ecco le ultimissime dello Stromboli: i super-critici americani hanno parlato di tiepido successo personale della Bergman in Arco di Trionfo e Giovanna d’Arco, ragion per cui Ingrid — allo scopo di riprendere quota — avrebbe scelto un regista italiano e un paese ignoto, sborsando ella stessa molte decine di migliaia di dollari: cosa che ha reso più facile la realizzazione del suo sogno « cine-amoroso-turistico »…
Si dice, inoltre, che la Bergman — pur essendo abituata fin dall’infanzia a tuffarsi nelle fredde acque del nord — non può fare il bagno! Pensate: una svedese, avvezza a guizzare anche nelle acque diacce, che  — appena aveva cinque minuti di libertà — ne approfittava per tuffarsi nelle acque della sua piscina  di Hollywood! E si che hanno faticato non poco ad organizzare nell’isola un serbatoio, poiché l’acqua è assai rara; infatti trentacinque litri del prezioso elemento dovevano essere quotidianamente versati dalla navicella in una speciale botte-serbatoio. Ma, chissà perché, l’acqua è vietata ad Ingrid che — si dice — già un’altra volta si è trovata a dover sopportare un simile sacrificio. Maternità in vista?

Caramelli, il notissimo produttore che si è recato ad Hollywood per un giro d’orizzonte, avrebbe offerto a Rossano Brazzi una scrittura per un film da girare insieme ad Anna Magnani, con la regia di William Dieterle: titolo ormai sicuro, L’isola.
Ma andate un po’ ad indovinare di quale isola si tratta! Lo Stromboli, capite?, lo Stromboli. Il che equivale ad una dichiarazione di guerra in piena regola: due troupes schierate una di fronte all’altra in singolar tenzone e bellicosissime entrambe. Perché se il generale Rossellini non scherza, meno che meno è disposta a riderci sopra la generalissima Nannarella
Anche il soggetto del film ha dei punti di contatto evidentissimi: la qual cosa ha fatto circolare la voce che la Magnani, mettendo in cantiere un’idea-base così impostata, abbia inteso rivendicare la paternità — anzi la maternità — del soggetto originale.
Qualsiasi commento è del tutto superfluo; suppongo che ne vedremo delle belle e che, al confronto, qualsiasi eventuale e ferocissima eruzione dello Stromboli sarà una cosa da ridere. Tutto questo mentre il marito della Bergman ha lasciato Hollywood; che diamine!, vorrà vederci chiaro anche lui nella faccenda e mi sembra che, in qualità di marito, non ne abbia poi tutti i torti.
Se son rose fioriranno; ma il guaio è che non soltanto fioriscono le rose, ma anche i Rosellini

(tratto da varie fonti d’epoca: Oggi, Tempo, Film, Cine Illustrato – testo archivio in peenombra)

 

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