La parola ai due giovanissimi interpreti di Sciuscià

Smordoni Rinaldo, nato a Roma nel 1933, abitante in via di Villa Chigi, numero 61.

Come mi hanno preso per il film sugli sciuscià? Stavo venendo giù per via di Novella sopra un carrettino. Quando stavo in piazza Acilia mi si avvicina il produttore e mi ha detto se volevo fare un film. Io gli dissi subito di sì. Mi scrisse su un foglietto di andare in via Po 22, interno 4, e di domandare del dottore, quello che fa il cinema. Io ci andai, mi fecero fare i provini, andai bene e così mi scelsero per Giuseppe.

Interlenghi Franco di anni 14, abitante a Roma (via e numero sono sconosciuti).

Una sera uscivo dal cinema Ambasciatori quando mi vidi venire incontro i miei compagni festanti che mi dissero di essere diventati attori cinematografici. Sul principio mi misi a ridere ma poi il meglio informato dei miei amici mi assicurò che De Sica cercava dei ragazzi a via Po 22. Dalla mia via a via Po sono due passi e io li percorsi di volata accompagnato dal mio amico. Entrai nell’ufficio dell’Alfa ma non vi trovai il sig. De Sica perché era tardi. Trovai invece un direttore di produzione che mi disse che non servivano più ragazzi; ad ogni modo mi disse di provare il giorno dopo.
Il giorno appresso verso le undici ero sul portone insieme a tanti altri ragazzi ad aspettare De Sica. Poco dopo giunse e ci squadrò ad uno ad uno e si soffermò su di me domandandomi se sapevo fare a pugni. Io lì per lì rimasi imbambolato e risposi di no mentre invece andavo ad allenarmi alla Palestra Mallozzi. Fui annotato per fare la comparsa e tutto contento aspettavo il giorno della chiamata.
Una mattina, per pura combinazione, incontrai un mio amico, che si era segnato prima di me, e che andava a via Po. Lo accompagnai senza essere stato ancora chiamato. L’ufficio era gremito e un giovanotto, il fratello del produttore, sceglieva i tipi dinanzi al sig. De Sica e scelse, quasi per simpatia, anche me. Così fui squadrato da cima in fondo, mi si fecero fare dei provini di recitazione e detti buoni risultati. Poi per molti giorni non fui chiamato ed io ormai non ci pensavo più, quando un giorno mi vennero a pigliare con un camion e mi portarono direttamente alla Scalera per un provino fotografico. Per la mia parte erano designati altri dieci ragazzi, ma il mio risultato fu ottimo. Ecco come da comparsa passai ad un posto… principale nel film del sig. De Sica, che ha fatto di tutto per farmi fare una buona figura. Sono lieto del successo che il film ha avuto nelle città dov’è stato proiettato. E il merito è tutto del sig. De Sica e dei dirigenti di via Po 22. Progetti per avvenire? Chissà! Sono abbastanza… giovane: ho tempo di decidere. Per ora… studio.

(Cine bazar, Roma, 16 Maggio 1946 testo archivio in penombra)

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