L’idillio di Stromboli dà ancora materia alle chiacchiere in America

New York, giugno

L’idillio fra Ingrid Bergman e Roberto Rossellini è diventato anche qui il « pettegolezzo del giorno », e tutti gli ammiratori della Bergman ne sono desolati. Contrariamente a quanto si pensa all’estero, meno si parla, In America, della vita privata di un’attrice, meglio è per lei. L’idillio di Stromboli ha tolto a Ingrid Bergman quell’aureola di moglie e madre esemplare che la circondava. Oggi gli scettici domandano: « Perché tanta pubblicità proprio a questo idillio? ». Gli ingenui dicono: « Guardate un po’ che cosa fa fare un temperamento latino ad una donna fredda e riservata come la Bergman! ». E poi tutti si domandano quale sia il fascino di Roberto Rossellini, che qui viene descritto: « un po’ pesante intorno alla vita, e con i capelli radi ».

I giornali che non si occupano di pettegolezzi (naturalmente ce ne sono), si limitano a dire che la questione se Rossellini sia o non sia divorziato, se possa o non possa risposarsi, ed infine se la Bergman abbia veramente l’intenzione di sposarlo o no, sono problemi o drammi strettamente privati, che non riguardano che i protagonisti. Quei giornali si occupano invece dell’aspetto artistico della collaborazione Rossellini-Bergman, e si domandano se il film che sta per nascere sarà un capolavoro o quasi. Un film, insomma, tale da far almeno dimenticare tutta la cronaca di cattivo gusto che lo ha preceduto. Finora qui sono giunti due soli film di Rossellini: Roma città aperta e Paisà. Due grandi successi, e il secondo film ha preso ben due primi premi. Si chiede: il talento di Rossellini si è esaurito, oppure aveva solo bisogno di una nuova ispirazione?

L’articolo di Robert Conway, il giornalista americano che si era spinto fino a Stromboli per intervistare la Bergman, ha avuto echi anche tra quelli che meno si interessano ai pettegolezzi.

Conway ha scritto: « … Infine dissi alla Bergman: ho ancora una domanda da farle ». « Quella a cui non potrò più rispondere », ha risposto in fretta l’attrice. « Forse le sarà difficile, ma mi permetta darle un suggerimento, nel suo interesse: se le notizie sul suo conto non sono vere, se cioè lei non intende divorziare da suo marito, lo neghi adesso. Dica semplicemente che tutte queste voci sono chiacchiere ridicole, e le farà tacere ». « Avevamo tanto sperato di mantenere il segreto intorno a tutto questo », ha risposto Ingrid Bergman arrossendo.

Cronaca ormai nota, ma non ancora dimenticata, come abbiamo scritto.

Per quanto riguarda le notizie su Roberto Rossellini due particolari fatti sembrano aver colpito il pubblico americano: il primo è che il regista abbia convinto la cameriera privata della Magnani a lasciare il servizio di questa e ad entrare a servizio della Bergman; la cosa è giudicata almeno indelicata. Il secondo è che a Rossellini piaccia, pare, mangiare « pesci » crudi. Se a Rossellini piacciono i frutti di mare crudi, gusto sconosciuto agli Americani, e se da questo fosse nata la leggenda che gli comperi mezzo chilo di triglie e se le mangi come ciliege, non sappiamo, ma è certo che un giornale di Nuova York si domanda, e seriamente, se la predilezione di Rossellini per il pesce non sia dovuta ad un passato periodo di « bolletta nera », e se ora che il regista può permettersi il lusso di andare al ristorante, non sarebbe meglio che il pesce se lo mangiasse fritto.

C’è poi chi non si occupa né del valore artistico del film in preparazione, né dei problemi sentimentali di Ingrid e Roberto, ma solo di Anna Magnani. Un giornale scrive: « Anche se Ingrid e Roberto fossero d’accordo sul loro avvenire, non dimentichiamo Anna Magnani, che non solo era la grande attrice dei migliori film di Rossellini, ma era anche “la sua ispiratrice”, prima che spuntasse la Bergman ». E conclude con queste parole: « Dicono che la Magnani abbia un temperamento assai violento ».

In ogni modo la notizia che Anna Magnani e Rossano Brazzi — decisi in un primo tempo a girare anch’essi un film a Stromboli, sotto la direzione di William Dieterle — hanno cambiato idea e scelto un’altra isola, mentre ha deluso quelli che aspettavano resoconti di incontri tempestosi tra le due attrici, ha tranquillizzato gli ammiratori della Bergman, che temevano per il suo bel viso impassibile.

E per concludere: le azioni di Anna Magnani sono in sensibile rialzo in America.

Hedy A. Giusti
(Corriere della Sera, 11 giugno 1949 – testo archivio in penombra)

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