Varie del 20 giugno 1948

Anna Magnani, che ha già finito di girare Molti sogni per le strade ha preso la via di Capri. Si dice che passando da Napoli, al porto, la popolare attrice abbia assistito allo sbarco di una mastodontica auto americana e prima che la macchina toccasse terra se la sia comprata. Anna ora si gode il sole di Capri, intraprende lunghe passeggiate verso zone più alte dell’isola, ma scende raramente al mare. Va e viene durante la settimana, il regista Roberto Rossellini che continua a rimandare l’inizio del suo film La macchina ammazzacattivi.

È tornato a Capri anche Andrea Checchi (che però è agli sgoccioli e dovrà partire per prendere parte al film di Coletti), Jacques Sernas (il giovane interprete di Gioventù perduta), Gino Cervi con il figlio, Carla Candiani misteriosamente sola, Macario con il proprio bambino che fa divertire mezza isola. Lea Padovani era a Capri fino a pochi giorni or sono in attesa del ritorno di Orson Welles da Hollywood.

Marina Bertini, in attesa di accordi più precisi per il film che dovrà girare in Italia con Melvyn Douglas, è stata scritturata per Exodus che il regista Coletti ha iniziato in questi giorni. Il film sarà girato anche nel Medio Oriente e interpretato oltre che dalla Berti, da Andrea Checchi, Carlo Ninchi, Tullio Carminati, Vittorio Duse, Elena Zareschi ed altri di secondo piano. Marina, una delle nostre attrici più interessanti, è sposata con Claudio Gora, ha due bambini, conduce una vita mondana ma non troppo, veste con eccessiva semplicità di rosso e di blu ed è facile incontrarla in centro verso sera, o a Via Veneto all’ora dell’aperitivo.

Dina Sassoli, dopo un lungo periodo di riposo (forzato, dato che i produttori la ignoravano), ci apparirà nuovamente nel film di Lattuada Il mulino del Po iniziatosi in questi giorni nel mantovano. Prenderanno parte al film anche Carla del Poggio, Leda Gloria, Tina Perna e Isabella Riva. Lattuada ha scoperto sul posto un giovane contadino, Giacomo Giuradei, che avrà una delle parti principali. La troupe  rimarrà tre mesi in quella zona perché il film sarà girato quasi tutto senza ricostruzioni di sorta e usando, come teatro di posa, un enorme vecchio mulino. Il caldo improvviso sopraggiunto in questi giorni ha già fiaccato regista, attori e tecnici che si aggirano sotto il sole senza pace, sospirando un po’ d’ombra refrigerante.

“Vita da cani”, brontolano tutti. Ma non possono far nulla perché, firmando il contratto, hanno approvato anche la clausola che dice testualmente: “Il contraente è a conoscenza delle condizioni ambientali e dei particolari disagi in cui la lavorazione si svolgerà, soprattutto per quanto concerne il clima, l’umidità e le zanzare”.

(testo archivio in penombra)

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