Spiccioli della produzione

Si gira Roman Holiday a Palazzo Brancaccio

Roma, luglio

G. W. Pabst si è trasferito a Subiaco con la troupe di La voce del silenzio. Nella cittadina laziale  verranno riprese alcune importanti scene che rievocano la lotta partigiana, e alle quali parteciperà anche Jean Marais. Il film di Pabst, che raccoglie attori italiani, francesi, spagnoli e tedeschi, è uno dei primi frutti della collaborazione continentale, un film “europeo”, per dirla con una parola di moda. Alla sceneggiatura hanno lavorato insieme Giorgio Prosperi, noto sceneggiatore e critico letterario, i francesi Pierre Bost e Roland Laudenback (autore della sceneggiatura di Diable au corps e di Dio ha bisogno degli uomini), il tedesco Franz von Treuberg, noto scrittore antinazista, che ha trascorso cinque anni di prigionia a Buchenwald e l’americano Peter Tompkins. Per la prima volta, scrittori di quattro diverse nazionalità, hanno lavorato d’accordo per un film che costituirà veramente un esempio della collaborazione artistica internazionale.

A Palazzo Brancaccio William Wyler ha iniziato le riprese di Roman Holiday; l’unico attore italiano che partecipa al film è il solito Tullio Carminati. Carlo L. Bragaglia ha ultimato le riprese di Missione senza gloria che ha assunto come nuovo titolo Il segreto delle tre punte. Alberto Lattuada e Giorgio Prosperi stanno sceneggiando l’episodio del film Noi donne riservato a Isa Miranda; l’attrice è stata finalmente dimessa dalla clinica e tornerà al lavoro ai primi di agosto. Rossano Brazzi, Gaby André e Nadia Vitali saranno i principali interpreti di Pensami, Fulvia! Non più Bianco e nero, ma Il peccato di Anna è il titolo del film che Camillo Mastrocinque realizzerà presto e che tratterà del problema razziale; il soggetto del film è dovuto ad Anna Vita, nota “stella” del fumetto, che ne sarà anche la protagonista; altro interprete dovrebbe essere l’attore James Edwards che abbiamo visto nel film americano Odio. Al teatro n. 13 di Cinecittà Pietro Germi ha iniziato le riprese di La presidentessa con Silvana Pampanini, Carlo Dapporto, Aroldo Tieri, Luigi Pavese, Lina Volonghi, Guglielmo Barnabò. Un film promettente.

Dopo Tino Scotti, che sta girando I morti non pagano le tasse, anche Macario s’è buttato alla produzione; in questi giorni si sono infatti iniziate le riprese di Io, Amleto diretto da Simonelli e interpretato da Macario, Rossana Podestà, Carlo Ninchi, Camillo Pilotto, Virgilio Riento, Franca Marzi, Elena Giusti, Adriano Rimoldi e Dante Maggio. Appena avrà girato l’episodio della Miranda in Noi donne, Lattuada inizierà le riprese del film Tabacco, ambientato nella manifattura dei tabacchi di Lecce. Mario Zampi girerà finalmente un film in Italia per conto di un gruppo italo-inglese. Steno e Monicelli dirigeranno un film drammatico, Le infedeli. S’è iniziata la lavorazione di Dramma sul Tevere diretto da Tanio Boccia con Renato Baldini, Aldo Fiorelli e la principessa russa Zina Rachewski. Nei dintorni di Roma Riccardo Freda ha iniziato le riprese di La leggenda del Piave con Gianna Maria Canale, Renato Baldini, Carlo Giustini ed Eduardo Tognoli.

Anna Magnani ha dichiarato ai giornalisti francesi che sarà probabilmente la protagonista di un film comico diretto da Vittorio De Sica. Ermanno Donati e Luigi Carpentieri, che produrranno un altro film con la Magnani, Aria di Roma, annunziano una riduzione cinematografica de La nemica di Niccodemi, diretto da Giorgio Bianchi; un film comico musicale di Morbelli, Saluti e baci, è un film di cappa e spada in collaborazione coi francesi: D’Artagnan contro Cyrano di Bergerac. Ferdinando Baldi ha iniziato nel Molise le riprese di Il prezzo dell’onore con Maria Frau, Vincenzo Musolino, Mario Vitale, Mino Doro e Gianna Rolli. Michelangelo Antonioni ha iniziato le riprese di Gioventù traviata, già annunziato come I nostri figli; interpreti Franco Interlenghi, Anna Maria Ferrero, Eduardo Ciannelli, Evi Maltagliati, Umberto Spadaro, David Farrar, Peter Reynolds, Pierre Fresnay e François Arnaud. Gianni Glori, che ha avuto un ottimo successo a Parigi con L’homme de ma vie, è stato interpellato da Fred Zinnemann per un provino; prima di partire per la Francia il giovane attore — ch’è anche disegnatore e scultore — « ha fatto la testa » a Flora Volpini, ex attrice e autrice della Fiorentina; fiorentino anche lui, Gianni Glori avrà una parte di rilievo nel film che sarà tratto dal libro della Volpini.

A proposito del Ritorno di Don Camillo che Julien Duvivier si accinge a portare sullo schermo con Cervi e Fernandel, pare che abbia avuto luogo una drammatica ma onesta disputa tra l’autore del libro, Guareschi, e il regista. Secondo quanto riferiscono alcuni giornali francesi pare che Duvivier sia rimasto per un po’ di tempo indeciso se accettare o meno la proposta di Rizzoli. « Non vorrei che Don Camillo diventasse una specie di figlio di Zorro — diceva il regista — accetterò di farne un altro film a condizione che alla fine il personaggio principale si decida a morire ». Alle pretese di Duvivier si ribellava scandalizzato, Guareschi: « Guareschi non può uccidere Don Camillo — rispondeva il nostro Giovannino.  — Se muore il mio prete, come faccio io a vivere? ». Fino a questo momento non si sa ancora se Don Camillo sarà sacrificato per lasciar contento o meno Guareschi.

(Hollywood, 12 Luglio 1952 – immagine e testo archivio in penombra)

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