Anna Magnani Eduardo De Filippo e Roberto Rossellini

Roma, Agosto 1947

Anna Magnani e Eduardo De Filippo sono alla vigilia di una lunga collaborazione cinematografica che affiancherà i due popolari attori in alcuni film appositamente scelti per mettere in evidenza le loro particolari o singolari doti di interpreti. Il primo sarà Assunta Spina, la famosa commedia di Salvatore Di Giacomo che Eduardo sceneggerà inserendo nella drammatica vicenda il colore e il sapore della Napoli  di trenta anni fa, con le sue feste, i suoi costumi, i suoi caratteri più tipici. Anna Magnani sarà naturalmente Assunta; mentre Eduardo sosterrà la parte del suo amante Boccadifuoco. La regia del film verrà affidata a Mario Mattoli.
Il secondo film sarà Filumena Marturano, la bella e applauditissima commedia dello stesso De Filippo il quale, oltre ad eseguire la sceneggiatura, provvederà a sostenere la parte dell’amante di Filumena: quest’ultima verrà interpretata dalla Magnani. Il film sarà diretto da Roberto Rossellini e verrà realizzato l’anno prossimo dal consorzio italo-franco-americano per il quale lavora Rossellini e nel quale, per l’occasione, entreranno in compartecipazione sia la Magnani che De Filippo.

Roma città aperta che già ha incontrato tanto successo a New York, a Parigi e in altre Capitali del mondo, è giunto finalmente a Londra. È un po’ difficile precisare perché la proiezione di questo film sugli schermi londinesi avvenga con tanto ritardo; comunque, pur arrivando dopo che i films sulla Resistenza di ogni altro paese sono già stati proiettati da un pezzo, Roma città aperta sta incontrando lo stesso successo a Londra che altrove. Miss Lejeune, la decana della critica cinematografica britannica, nota per la severità dei suoi giudizi, scrive: « Ci giunge dell’Italia, questa settimana, un film di enorme potenza, un film sul Movimento della Resistenza che fa apparire scialbo e stupido ogni altro film su questo soggetto. Roma città aperta è il quadro più crudele di un mondo di ombre che il cinema ci abbia mai mostrato: ma in ultima analisi non è deprimente perché non è mai senza speranze ». A sua volta il Times scrive: « la potenza di questo film sta nell’impressione che esso da di una Roma che soffre non con l’eroica coscienza del martirio, ma con un coraggio stanco e quasi incosciente, la gente è così stufa, le case così affollate, i bambini così vivaci, i nervi sono tesi e l’ombra dei tedeschi è ovunque, ma uomini e donne sanno attingere ancora alle loro ultime riserve di coraggio e di forze per lottare contro il nemico nazi-fascista e confortarsi a vicenda ». Il coro di lodi è in realtà quasi unanime, come è dimostrato infine da quest’altra recensione, firmata da Roger Manwell: « per intensità di esperienza emotiva, pochi films di guerra di qualsiasi paese possono essere paragonati a Roma città aperta. L’interpretazione è quella di gente che vive la propria tragedia senza curarsi della presenza dell’obiettivo ».

(fotogrammi – testo archivio inpenombra) 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.