Cinema: Pubblico e Mostre

Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica 1946

Da qualche tempo il pubblico è chiamato a partecipare a Festivals e Mostre del Cinema: iniziative tutte che tendono specificamente a richiamare l’attenzione degli spettatori alle espressioni più suggestive del cinematografo. Le mostre e i festivals si dividono in due categorie: quelli che presentano film attuali, quelli che presentano opere dei tempi trascorsi; da film quali esponenti della situazione contingente del cinema, dall’altro le «retrospettive » di film « classici », offerti per lo più da cineteche e musei.

Non è tuttavia escluso che tra queste e quelle avvengano interferenze; che accanto ai film di prima visione vengano proiettati film di vent’anni orsono, delle origini stesse del cinematografo, o addirittura antologie di « pezzi » cospicui; o che nelle mostre retrospettive vengano inserite opere novissime, che queste si alternino alle antiche. Questa e quella inclusione saranno motivate dal fatto di presentare opere di particolare significato e che per circostanze a volte fortuite si rendano disponibili nel periodo di tempo in cui si svolga il festival o la mostra.

Festivals e mostre tendono alla intelligenza del pubblico; vogliono che lo spettatore il quale guarda allo schermo non miri soltanto a un paio d’ore di cosiddetto « divertimento » ma sia portato a riflettere, a pensarci su. E non costituisce forse anche questa riflessione, un divertimento?

Del resto lo spettatore che va ad una Mostra è in certo senso garantito: chi prepara ed attua queste iniziative ha sempre in animo di offrire il meglio; soprattutto tende a portare in primo piano opere che valga la pena di conoscere.

Si potrebbe dire, a questo riguardo, che per farsi una cultura cinematografica basterebbe seguire i festivals; assistere a tutti i film che vengono presentati. È proprio in virtù di queste particolari iniziative che, si può dire, si è formato un pubblico attento e ricco di risorse critiche; esigente quanto ha da essere chi è portato a giudicare opere d’arte.

In qualche paese esistono cineteche e musei; segnaliamo la Film Library del Museum of Modern Art di New York, le cineteche francese, svizzera, il British Film Institute, la cineteca italiana: in Italia le cineteche sono anzi più di una, senza contare i privati collezionisti.

Le cineteche universalmente riconosciute. sono collegate in una Unione Internazionale la quale ha lo scopo appunto di provvedere allo scambio dei film per i Cine-Clubs e i Circoli che si trovano un po’ in tutte le città.

I festivals di attualità sono connessi all’industria e al turismo. Il mese prossimo avranno luogo le due principali esposizioni di nuovi film: quella di Venezia e quella di Cannes.

La prima è basata su una ormai lunga tradizione; ebbe principio nel 1932 per iniziativa della Biennale che volle aggiungere il cinema alle altre iniziative artistiche. La manifestazione di quest’anno presenta un regolamento in parte sostanzialmente diverso da quello degli anni passati, in cui « Venezia » era stata portata a poco a poco ad una espressione politico-commerciale, dove rari si distinguevano prodotti che rispondessero all’iniziale presupposto di « mostra di arte cinematografica ». Quest’anno la direzione si è riservata di invitare film che per il nome dei loro registi e per le loro prerogative possano determinare la posizione artistica del cinema, per un pubblico desideroso di conoscere e di apprendere. A Venezia saranno proiettati film prodotti da cinque anni orsono a oggi; sarà quindi una specie di « revisione » del miglior cinema degli ultimi tempi. Alcune proiezioni saranno poi dedicate al cinema scientifico, culturale e didattico.

Saranno segnalati i film più notevoli da una giuria composta di critici eletti fra tutti quelli presenti a Venezia. Altre iniziative, quali il quotidiano edito da « Film Rivista », assegnazioni di riconoscimenti particolari, la presenza di personalità del cinema, contribuiranno a rendere la manifestazione cinematografica veneziana di quest’anno quanto mai suggestiva.

Dopo Venezia il mondo cinematografico si trasferirà a Cannes dove film di produzione recente e in gran parte inediti verranno presentati concorrendo a una serie di particolari premi. Il « Festival International du Film » è organizzato dal governo francese e viene attuato la prima volta quest’anno. Varie anche qui le iniziative collaterali; prevedibilmente folta la partecipazione del pubblico.

Queste mostre valgono, oltre tutto, a creare movimenti industriali, scambi, combinazioni, il fatto che se ne svolgano più di una, accresce tutte le possibilità in questo campo, specialmente oggi che — dalla Filmeuropa in poi — le società cinematografiche tendono a motivi ideali di collaborazione fra gente d’ogni lingua.

Francesco Pasinetti

31 Agosto 1946

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